Un filo di storia. II mezzo secolo della Filmar

 

26 settembre 2009, da il "Giornale di Brescia"

ERBUSCO Filmar, cinquant'anni d'industria tessile, nel segno della continua ricerca ed innovazione. Come meglio festeggiare il mezzo secolo di fortunata avventura imprenditoriale se non con un volume che riassuma la storia e l'evoluzione della manifattura cotoniera in Italia ed in particolare nell'ovest Bresciano? «La fabbrica del filo nell'ovest Bresciano - leri la seta, oggi il cotone e le fibre manmade" (questo il titolo del libro curato dai ricercatori Marino Gamba e Francesco Ghidotti di Palazzolo sull'Oglio) rappresenta infatti l'omaggio che la famiglia Marzoli di Adro - titolare della Filmar spa di Zocco d'Erbusco - offre «a tutte le generazioni del passato e del presente che hanno reso possibile l'elevato standard di vita economica, sociale e culturale del nostro territorio». In sostanza, come si legge nell'introduzione del volume edito dalla Compagnia della Stampa, «il modo migliore per testimoniare l'opera sino ad ora compiuta e riassumere in una pubblicazione il rilievo e le problematiche storiche della manifattura cotoniera».

Luigi Marzoli e la moglie Nilla Zanardi

Filmar - azienda fondata nel 1958 da Luigi Marzoli e dalla moglie Nilla Zanardi - «promuove» quindi la ricerca storica e tecnologica poi confluita nel progetto editoriale dei due apprezzati scrittori bresciani Gamba e Ghidotti che, in circa 240 pagine, offrono uno spaccato della fabbrica del filo nella nostra provincia, partendo proprio dalla testimonianza dell'imprenditore Luigi Marzoli, dalla sua biografia e dalla sua storia aziendale. Per poi addentrarsi in un «viaggio» - ricco di tecnicismi e approfondimenti che rendono il tomo particolarmente prezioso, unico nel suo genere - a 360 gradi con valenze tanto storico-sociali quanto didattiche. Il libro di Gamba e di Ghidotti parte dalla descrizione delle principali fibre tessili per arrivare alla filatura ed alla nobilitazione del cotone, attraverso la lavorazione della seta e del cotone nei secoli e le testimonianze dirette di chi ha dedicato tutta la vita alla filatura o alla bachicoltura.

Rivoluzione industriale e delocalizzazione

L'aspetto (con disegni, tabelle, schemi e fotografle di particolari) s'alterna, rendendo la lettura «sciolta» e coinvolgente, a quello storico, ripercorrendo pagine intere di vicende che partono dalla rivoluzione industriale sino alla delocalizzazione e specializzazione sul finire del XX secolo. Certo, la «parte da leone» spetta all'analisi dell'industria cotoniera tra Ottocento e Novecento con la lente d'ingrandimento puntata sull'ovest e su alcune aziende leader nel settore (Niggeler & Kupfer, Fratelli Introini, Manifattura di Pontoglio, Filartex, Giemme Filati, Filati Maclodio e Marzoli). Il volume - realizzato con la consulenza del palazzolese Santino Cossandi in merito al ciclo di filatura cotoniera - offre anche uno spaccato di vita sociale e produttiva che, in oltre un secolo, ha coinvolto migliaia di famiglie. Un dato su tutto: nel 1911 nella media valle dell'Oglio (per capirci da Sarnico a Roccafranca passando per Palazzolo e Adro) gli addetti alla lavorazione di fibre tessili erano ben 3631.

Marco Bonari

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