La fabbrica del filo che fece di Palazzolo la Manchester italiana

 

31 dicembre 2009, da il "Brescia Oggi"

IN LIBRERIA. Da La Compagnia della Stampa

Nel volume di Francesco Ghidotti e Marino Gamba rievocata la storia

In libreria da alcune settimane «La fabbrica del filo nell'ovest Bresciano. Ieri la seta oggi il cotone e fibre manmade» di Marino Gamba e Francesco Ghidotti potrebbe essere un'idea originale per un regalo. Il volume, 30 euro per 240 pagine, rilegato in tela, della Compagnia della Stampa, si apre con la storia della Filmar, unica azienda tessile dell'ovest Bresciano che non solo ha superato la crisi ma continua a svilupparsi. Fondata dall'adrense Luigi Marzoli, oggi 82 enne, per festeggiare i 50 anni Filmar ha sponsorizzato il volume «per rendere omaggio - scrive - a tutte le generazioni del passato e del presente che hanno reso possibile l'elevato standard di vita economica, sociale e culturale del nostro territorio, garantendo, per quanto di nostra competenza, l'impegno anche per il futuro». Al primo capitolo che racconta in una decina di pagine la storia della Filmar, segue una mini enciclopedia che in 25 pagine illustra sinteticamente, con il supporto di immagini e foto, caratteristiche, storia, origine e tecniche di produzione delle fibre tessili. Il volume, 240 pagine, corredato da una bibliografia essenziale e precisa, prosegue dedicando 110 pagine alla storia della lavorazione della seta e del cotone, all'origine della rivoluzione industriale e dello sviluppo dell'economia nel bacino di Palazzolo che dal 1800 diventò la capitale Bresciana del tessile e del meccanotessile, tanto che nel 1911 contava 58 aziende con 3.126 dipendenti. Tessile e meccanotessile fecero di Palazzolo la piccola Manchester (come la definì Indro Montanelli), uno dei poli dello sviluppo dell'industria richiamando, grazie al fiume che forniva energia a basso costo e alla scuola che assicurava maestranze qualificate, imprenditori e investimenti anche dalla ricca Svizzera. La terza parte del libro raccoglie le voci dei protagonisti, uomini e donne, che vissero la stagione del massimo sviluppo con le contraddizioni mai risolte tra le esigenze di industrie, centrate sulle esigenze della produzione e dell'utile, e quelle delle famiglie degli operai. L'ultima parte del libro «la filatura e la nobilitazione del cotone» racconta la storia di macchine e tecniche per produrre stoffa, la fortuna dell'industria meccanotessile di Palazzolo per decenni cuore dello sviluppo economico della città.»

G.C.C.

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