Dialogare con il colore

 

Una suggestiva introduzione di immagini colorate accompagnata dalla voce di Guido Ruberto ha aperto il convegno, organizzato da Color Coloris Italian color insight e svoltosi alla Triennale di Milano lo scorso 14 novembre, dove il colore è stato l'assoluto protagonista. Alla domanda-tema dell'incontro "la previsione del colore è scienza o profezia" hanno risposto gli interventi dei relatori che, seppure con motivazioni diverse, hanno evidenziato quanto il colore sia essenziale in tutte le espressioni della vita e quanto, talvolta inconsciamente, influenzi emozioni e atteggiamenti delle persone in tutti i settori di riferimento. Il colore è entrato con forza nel mondo del Design con Alchimia per sottolineare la "bellezza" di ogni singolo prodotto, come nell'intervento di Alessandro Guerriero in un dialogo ironico con Massimo Caiazzo che, a sua volta, ha evidenziato il valore sociale del colore, in progetti di riqualificazione cromatica come nel carcere di Bollate. Non solo decorazione, ma strumento educativo per promuovere il miglioramento della qualità della vita.

Il colore è raccolto e catalogato nell'archivio colore del Gruppo Max Mara, nelle sue sfumature che variano con la materia. Laura Lusuardi ha poi attirato l'attenzione su un colore, il cammello, riconoscibile, insostituibile, che da sempre caratterizza il cappotto, prodotto icona del gruppo.

I "numeri" citati da Carla Bordini Bellandi confermano concretamente il peso che il colore ha nell'economia di un'azienda come Zegna Baruffa. Per rispondere alle esigenze dei clienti e far fronte ai tempi sempre più veloci della moda, occorre non solo prevedere ma anche produrre con grande anticipo i filati ed i loro colori. E lo stock service diventa essenziale con 7000 varianti colore/articolo per servire 2300 clienti attivi. Numeri che impressionano e che richiedono un lavoro attento di analisi e di previsione dei colori, che devono essere gestiti con creatività.

Il mondo dei bambini guarda al colore con emozione. Imelde Bronzieri (Mimisol) progetta collezioni per bambini per avvicinarli al mondo dell'estetica, educandoli al bello, prezioso, che deve essere curato e deve durare. Il suo pensiero va alla felicità dei bimbi. Il primo atto di libertà di un bimbo è la scelta di quello che desidera come colore e come capo. Nessun colore è proibito: vince l'armonia.

Armonia che guida il lavoro di Nello Marelli che intende il colore come "decoro" per i tessuti prodotti da Eurojersey. Lo spazio per la profezia è poco per prodotti commerciali. I Colori variano a seconda delle merceologie e dei mercati ed è quindi essenziale un attento lavoro di analisi e di ricerca. I colori e le idee sono condivisi nei "gruppi dei pari" e rielaborati per le "occasioni e funzioni d'uso".. Il colore poi da idea deve diventare "materia" e deve essere consegnato ai clienti accompagnato da storie accattivanti.

Anche nella casa il colore è entrato con prepotenza. Wanda Jelmini (Creative Director T&J Vestor) trasferisce lo stile ed il colore delle collezioni Missoni all'interno della casa. Una trasformazione che dà vita a prodotti che hanno valore nel tempo, dove il colore, figlio della materia, crea un segno. Per l'arredo di case private prevalgono colori sicuri, mentre per nuovi progetti, come hotel e contract si possono sperimentare situazioni abitative temporanee e quindi giocare su colori più eclettici.

Ma quando i condizionamenti commerciali diventano troppo invasivi, si possono provare altre strade. E' il caso di Makio Hasuike che nel 1982 ha deciso di creare MH Way, dove esprimere il suo modo di essere ed il suo pensiero senza mediazioni. Ne è un esempio l'ultimo progetto, una borsa essenziale in plastica morbida su cui giocano 2 bande e tracolla in cotone elastico, realizzata in 6 colori per il corpo 6 colori per le bande con il risultato di 36 varianti. Il progetto nasce dall'intenzione di fare un prodotto colorato con una forma semplice, quasi infantile. Il colore può rendere rivoluzionario anche l'oggetto più banale. Il suo sistema di scelta del colore: "mi domando se provo noia guardando il colore, il resto va tutto bene".

Anche Emanuele Castellini segue un percorso più personale nell'uso del colore per i prodotti per la casa C&C realizzati prevalentemente in lino. Con grande passione sperimenta tinture in filo, stampe, textures tridimensionali, scoprendo colori eccezionali e abbinando al colore naturale del lino, toni vivaci in righe colorate, piene di luce. Con le sue 1000 varianti di colore/articolo interpreta uno stile mediterraneo, in cui si evidenzia l'identità italiana e personale del brand.

Materia e colore sono indissolubili da OIKOS, produttore di pitture per l'architettura senza solventi, "sostenibili". Vicky Syriopoulou (Color Designer) ricerca nell'arte decorativa e nell'artigianalità italiana spunti per finiture eco-sostenibili, studiando le reazioni che i colori hanno in relazione alla luce. Sono prodotti unici che trasformano le superfici con effetti tessili, metallici, che imitano pietre e cemento. Proposte a cui fanno riferimento architetti e decoratori, con alcuni interventi di personalizzazione. Colori che hanno un ciclo di circa 10/15 anni, che devono dialogare con altri elementi di arredo e quindi in lenta ma continua variazione.

L'excursus sul colore nell'architettura di Carolina Nisivoccia ha aperto un'interessante finestra sulla policromia della cultura contemporanea. Al monocolore degli anno '90: bianco, nero, rosso, oggi l'architettura si oppone riprendendosi il colore, con un uso libero e personale. Colore con effetto luce, tecnologico, cangiante, variabile, orientabile. Il colore è parte importante del progetto, trasforma le cose e le forme, trasmette sensazioni.

Cambiano i tempi ed i gusti anche nel "food" come ci ha raccontato Paolo Barichella (Food Designer). Colore, sapere e sapore coinvolgono tutti i sensi. E qui le tendenze sono a lungo termine e fortemente culturali. L'esempio del gelato al "pistacchio" è emblematico. Ieri era verde, oggi è quasi senza colore. Grazie all'influenza di slow food il colore è diventato più naturale per rispondere alla richiesta di autenticità del consumatore. Un tema di grande attualità, che merita un approfondimento.

Il colore è dunque ricerca e scienza insieme, ma sempre più richiede condivisione e scambio. Color Coloris Italian color insight è un'associazione che mette in relazione professionisti affermati nelle diverse tematiche della concettualità del colore e delle sue applicazioni ed evoluzioni. L'intenso lavoro di ricerca di gruppo è il punto di partenza per un "work in progress" che richiede menti intuitive, professionalità, l'attento monitoraggio del mercato, dei consumi e dello sviluppo sociale, l'identificazione di nuovi bisogni, nuove attitudini, nuove micro e macro tendenze.

Color Coloris Italian color insight è da più di 20 anni membro di Intercolor, associazione internazionale del colore di cui fanno parte 14 paesi, dal Portogallo al Giappone, dalla Finlandia alla Turchia. Gli incontri semestrali sono l'occasione per mettere in evidenza gli elementi socio- culturali che in ogni paese influenzano l'evoluzione del colore e per elaborare una proposta di atmosfere cromatiche che possa indirizzare le aziende che fanno dell'internazionalizzazione il loro progetto.

Le previsioni delle gamme cromatiche vengono elaborate con un anticipo di due anni sulla stagione di riferimento. Per la P/E 2015 sono state individuate cinque gamme modulabili.
TIMELESS: Bianchi in successione, freschi, moltiplicati in leggerissime variazioni cromatiche. Bianchi dell'acqua in movimento su bassi fondali e tra lievi increspature della sabbia, il bianco di lampade sospese spiralanti, il bianco come linea di purezza, non-colore spirituale che invita alla meditazione.
EVERGREEN: Natura in crescita, spontanea, in movimento, licheni delicati, giungla in casa, location per incontri suggestivi, verdi urbanizzati, ceramizzati, colori solidi, forme "verdi" per oggetti di design, un arancio papaia e un turchese interrompono la monocromia della gamma.
JUST IN TIME: Una gamma evolutiva, rappresentazione artistica, contemporanea del passaggio del Tempo inafferrabile, incognito, sdruciture oniriche dei dipinti di Tapies, sapori di essenze legnose, legni dipinti, ombre, ricordi su muri scrostati, segni tribali.
OVERTIME: Making, fare a mano, dorature su metalli colorati, slow technology, sapienza manuale, artigianale accanto a macchine digitali 3D per fare un pezzo unico, decori dai contorni imperfetti, colori intensi e vaghi, effetti Ecoline.
BLUES: Moderne costruzioni, metalliche, ricoperte di vetrate interminabili, come nel mito di Narciso si specchiano e si riflettono nell'acqua di laghi artificiali. Il riflesso ne altera la rigidità tecnologica e rimanda a un'immagine onirica di forme organiche.

Ospite speciale è stata Carola Seybold, Sales DIRECTOR Textile di PANTONE EMEA che ha esposto il suo pensiero riguardo al colore. Le tendenze colori sono il risultato dell'osservazione del mondo che ci circonda, così come delle influenze che avranno effetto sul mondo in futuro: economia, questioni sociali, arte, cinema, i comportamenti delle celebrità. Occorre respirare e comprendere lo spirito del tempo e arrivare alla definizione delle tendenze colori per il futuro. Questo è il percorso di Pantone Color Institute con una visione che abbraccia tutto il mondo e con un sistema di codifica che permette la trasmissione del colore a distanza.

Un particolare momento di emozione è stata la presentazione delle creazioni e sculture di Flavio Lucchini. Ispirate dalle sue numerose e prestigiose esperienze nel mondo della moda, le sculture vivono di onde, pieghe, drappeggi. Moda e Arte si incontrano nel "BIANCO" delle opere. "Il Bianco mi ha permesso di respirare aria fresca e pulita, di creare forme nuove, di comunicare capacità di sintesi, distanza dal caos".

Una giornata impegnativa dunque alla quale hanno partecipato più di 200 persone, magneticamente attratte dal COLORE. Attraverso la testimonianza di relatori eccellenti abbiamo sicuramente raccolto qualche risposta, ma anche molte altre domande e curiosità.

Color Coloris Italian color insight continuerà a dialogare con il colore e si prepara già a un prossimo appuntamento nel 2014.

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Ornella Bignami
Elementi Moda

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